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L’Associazione Noa ha messo piede …e zampa…nel reparto oncologico dell’ospedale di Macerata il 19 marzo 2008, la festa del papà è stata di buon auspicio al progetto, coraggioso e fortemente desiderato dal Dottor Latini e dall’ Associazione Oncologica Maceratese che ne ha permesso la realizzazione: la pet-therapy nel day hospital oncologico, secondo ospedale in Italia a sostenere un’iniziativa inconsueta ma suffragata da ricerche e progetti in ambito internazionale.
PET THERAPY IN ONCOLOGIA: IL SENSO DI UN PROGETTO
L’obiettivo del nostro intervento nel reparto, accompagnati da Ottone, Brenda, Zoe e Lilli, è aiutare la persona che si sottopone alla terapia a decentrarsi dalla propria condizione di malattia per focalizzarsi su una dimensione di comunicazione e scambio, su vissuti piacevoli e affettivamente appaganti.
La prima reazione ai nostri interventi in reparto quattro anni fa fu di legittima diffidenza: “Ma come vi viene in mente di portare un cane in un ospedale?”.
Eppure dopo circa un anno di lavoro e un raddoppio delle sessioni settimanali finalmente abbiamo raccolto i primi commenti di favore: “Quello che fate qui è bellissimo, continuate così!”.
Notare ora come, nella sala blu, durante le due ore le persone inizino a raccontarsi, è il più chiaro segnale di una buona riuscita della sessione. Non se ne abbiano le infermiere, che ormai ci conoscono fermandosi anche a scambiare due parole con noi, ma quando qualche paziente si dimentica persino di chiudere la flebo ormai terminata, intento a raccontare, a godersi la compagnia di Ottone o a coccolare Brenda, non possiamo che esserne contenti!
LO SGUARDO DELLO PSICOLOGO
Molte volte, quando percorriamo il corridoio del reparto diretti verso la “stanza blu” ci domandiamo
che cosa passi per la testa di quei visi assorti, ci domandiamo ogni volta come poter fare per allietare un momento così impegnativo per la persona.
A quel punto entriamo, ci guardiamo attorno, ci sediamo, di solito ci presentiamo, stringiamo la mano di chi ci conosce già, in quel momento cadono le prime apparenze, alcune facce si voltano chiedendo: “ c'è il cane oggi?”.
L'arrivo del cane in stanza dà il via al crollo definitivo delle apparenze, arriva scodinzolando e senza alcuna remora, si dirige verso la prima persona che gli tende la mano, attraversa senza fatica il muro invisibile sgretolandolo, permettendo anche a noi di essere più vicini alle persone. Quando il reparto è affollato persino sulla porta cominciano ad accalcarsi volti curiosi: ma signori, è soltanto un cane, che cosa ha di speciale?
Nell'ottica della pet-therapy il cane assume il ruolo di facilitatore di relazioni, rende simile il simile,
dal punto di vista di uno psicologo-ipnoterapeuta il cane ha il potere di infrangere un'ipnosi negativa per instaurarne una positiva, potenziante.
Pensate un po', ma tenetelo per voi, c'è ancora qualcuno che pensa che ai nostri cani manchi la parola...
LA VARIEGATA SQUADRA DEGLI OPERATORI
Chi sono gli operatori che si recano in ospedale? Dietro la maglietta gialla o celeste con il logo dell’Associazione Noa, ci sono veterinari, pedagogisti, psicologi che hanno seguito una formazione specifica, che hanno frequentato uno o più master di specializzazione, individualmente o con il proprio amico a quattro zampe. Sì, perché anche i cani con cui ci rechiamo in reparto sono “andati a scuola”. L’incognita più grande che dobbiamo affrontare è quella per cui non sappiamo mai chi incontreremo in seduta e come prenderanno l’attività che proponiamo: ci saranno gli stessi pazienti della scorsa volta? Come mi relazionerò? Li annoieremo? Intralciamo il lavoro del reparto? Riusciremo a tirare fuori qualcosa di buono?
Le domande che ci poniamo sono molto importanti perché ci aiutano a migliorare.
Dopo tre anni possiamo dirci soddisfatte: riscontriamo degli effetti positivi, sui pazienti, sui familiari, sugli infermieri. Ci sono i momenti di difficoltà, ma li affrontiamo come un momento di riflessione e di crescita.
Vi aspettiamo nella stanza blu tutti i martedì e mercoledì mattina!!
L’equipe di pet-therapy, per i 4 zampe: Ottone, Brenda, Zoe e Lilli; per i due zampe: Alessandra, Cinzia, Giselle, Irene, Maura, Michele, Monia, Monica, Sonia, Valentina. |
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